Suono e Design: menzione d'onore al Compasso d'Oro per il pianoforte ZB200 di Zanta Pianoforti, che compie 40 anni.


Zanta Pianoforti e l'architetto Enzo Berti innovano il design di uno strumento iconico creando un pianoforte innovativo per suono e forma. 

E ora è pronto a calcare il palcoscenico.




È ancora possibile innovare uno strumento iconico e antico come il pianoforte? Secondo Zanta Pianoforti e l'architetto Enzo Berti si. Intuizione che li ha portati a conquistare la menzione d’onore al Premio Compasso d’oro ADI 2018, il premio più prestigioso e antico per il design.

Mi piace raccontare gli aneddoti che stanno dietro la nascita di un prodotto. E questa storia mi ha colpita subito perché parla della ricerca di cose belle.

Zanta racconta che tutto è nato da una battuta dell'architetto Berti, loro cliente: “I pianoforti moderni sono tutti esteticamente discutibili. Sarebbe il caso di farne uno veramente bello

Quante volte i progetti più belli nascono da una parola o un'intuizione nata per caso?
Da queste semplici parole ha preso vita il pianoforte ZB200, dove le competenze estetiche e di design di un architetto si sono unite alla passione e all'enorme bagaglio tecnico di Zanta. 

“Lavorare su questo progetto ha significato lavorare su design, suono e struttura: il pianoforte è
ingegneria strutturale - commenta il designer Enzo Berti -. Normalmente si lavora sull’estetica,
sulla forma, sulla funzionalità, sull’ergonomicità, ma questa volta ci siamo concentrati su un
progetto a 360 gradi."

È cominciato tutto così. Il pianoforte è stato ridisegnato per sembrare un corpo unico, senza interruzioni tra tastiera e coperchio, il telaio interno in ghisa e la posizione delle corde sono state ripensate in funzione delle nuove forme e la cassa armonica ampliata per ottenere una risonanza maggiore. La struttura principale è ricavata da un unico “blocco” di legno. La tavola armonica è costruita con abete rosso della Val di Fiemme, legname stagionato, selezionato e lavorato in modo unico.

Una storia di eccellenza alla ricerca dell'anima del suono, che ha dato vita al pianoforte ZB200 e alla sua produzione limitata e numerata.








In occasione dei 40 anni di Zanta Pianoforti, questo splendido pianoforte è stato presentato a giornalisti nazionali e internazionali, cariche politiche, architetti, designer e musicisti il 15 marzo negli spazi del Palazzo Labia, edificio barocco del sestiere di Cannaregio a Venezia.

Ha introdotto l'evento Alberto Bassi, direttore del corso di Interior Design dell’Università Iuav di Venezia:

“Vedo di fronte a me una piccola impresa artigiana, Zanta Pianoforti, capace di stare in un’idea di mercato globale senza rinunciare a se stessa. Vedo anche un forte contributo che il design italiano ha dato a questo tipo di impresa rielaborando un prodotto di difficile riprogettazione, quale è uno strumento musicale - così Bassi -. Trovo, quindi, di grande interesse una realtà piccola che, puntando sulle proprie caratteristiche e qualità, ha avuto il coraggio di mettere in discussione una tipologia di prodotto da sempre considerata “intoccabile” mettendo insieme soluzioni tecniche con una corretta riproposizione formale”.

E per concludere in bellezza la serata, il concerto di Marco Ponchiroli, eclettico artista veneziano, forte di un percorso di ricerca che lo ha portato, nella sua carriera, a contaminare tra loro vari generi musicali, quali blues, pop, reggae e jazz.

Una eccellenza tutta Made in Veneto quella di Zanta Pianoforti, che merita di essere conosciuta per la sua meraviglia.

Silvano Zanta e l'Architetto Berti