FRAMMENTI bieffe: 1953 - 1999. Una storia di Design Italiano

Una mostra per riscoprire la storia di Bieffe e BieffePlast attraverso oggetti iconici del design italiano: FRAMMENTI Bieffe 1953 > 1999

A volte viviamo in un territorio senza conoscerne fino in fondo le cose belle.
Sabato scorso – 10 febbraio – è stato uno di quei momenti che mi riconfermato che il Veneto è davvero una terra pazzesca, ricca di aziende che hanno fatto, e fanno tutt’oggi, la differenza.

Ho partecipato all’inaugurazione della mostra FRAMMENTI Bieffe 1953 > 1999 a Palazzo Eugenio Maestri di Selvazzano Dentro (PD). Mostra che è nata dal desiderio di salvaguardare la memoria storica industriale di Bieffe. 

L’azienda avviò la propria attività a Padova nel 1953 e divenne, in breve tempo, motore della ripresa economica del territorio padovano a partire dal secondo dopoguerra, oltre che uno dei protagonisti della storia del made in Italy sino alla fine degli anni Novanta del secolo scorso.
Fondata da Bruno Ferrarese, l’azienda spostò la propria sede a Caselle di Selvazzano Dentro (PD) nel 1958, e qui rimase fino al 1999 quando terminò l’attività produttiva ed il marchio Bieffe venne acquisito dalla società francese Alfi Bieffe S.A.S.

Quale architetto non conosce il tavolo da disegno Bieffe con il tecnigrafo ortogonale Zucor? O i carrelli contenitori Graph Service e Boby di Joe Colombo? Pezzi che hanno fatto la storia del design per progettisti che ancora sono un grande classico per gli appassionati come me!






In esposizione ci sono proprio il primo tavolo da disegno in metallo, materiali di comunicazione, alcuni documenti d’epoca e i pezzi di arredo progettati da prestigiosi designer come Michele De Lucchi, Matteo Thun, Joe Colombo, Rodney Kinsman, Luciano Pagani e Angelo Perversi, Sottsass Associati, Ib e Jorgen Rasmussen, Umberto Riva, Roger Tallon, Sergio Asti, Ignazia Favata e Claudio Dini, Michele De Lucchi, Matteo Thun, Aldo Cibic, Terri Pecora, Antonio Citterio, Massimo Iosa Ghini, Paolo Ulian.












Tutto ciò a partire da un’idea degli ex dipendenti che è diventata realtà grazie alla ricerca di Alessandro Barison e Simone Bellan, che hanno studiato, raccolto i materiali e ricostruito una storia grazie agli oggetti.
La selezione che troverete arriva proprio dalle collezioni private delle famiglie Anselmi e Barison, con il contributo e la preziosa collaborazione di ex dipendenti Bieffe.

È un racconto che sa di generosità e curiosità, dove la creatività, la ricerca di progetto e la qualità tipici degli anni ’70 si respirano in ogni angolo della bellissima sala messa a disposizione dal comune di Selvazzano.

Il desiderio? Proseguire con il percorso di ricerca iniziato, recuperando materiali significativi come disegni, prototipi, prodotti, strumenti di comunicazione, racconti, in gran parte perduti o dispersi a seguito della chiusura dell’attività produttiva…e magari riuscire a creare un Museo d’Impresa Bieffe!





A cura di: Famiglia Anselmi, Famiglia Barison, Simone Bellan.
Selezione critica dei materiali: Alessandro Barison, Maurizio Barison, Simone Bellan.
Progetto allestimento e grafica: Alessandro Barison, Simone Bellan