5 luglio 2015

Cosa mi ha regalato TEDxVicenza

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È passata una settimana da TEDxVicenza e mi sono decisa a parlarne. A mente fredda, perché l'entusiasmo di questa giornata al Teatro Olimpico si sedimentasse un pochino.
Non avevo mai partecipato ad un evento TED prima d'ora, ma solamente ascoltato qualche talk su TED.com, e non potevo minimamente aspettarmi quanto coinvolgente potesse diventare la giornata!

D'altra parte è proprio vero che le orecchie sentono quello che vogliono sentire e il cervello immagazzina ciò che gli è utile... Io avevo bisognoso respirare passione, entusiasmo, voglia di cambiare e di farcela e ho trovato tutto questo nelle parole dei 16 speaker che si sono succeduti incalzando la giornata.

Per questo parlo di regalo, perché il TEDx è stato un grande regalo per me, una boccata di ossigeno, una iniezione di fiducia che cambiare e agire fuori dagli schemi si può.

Ideas worth spreading è il motto delle conferenze TED (Technology Entertainment Design), organizzazione no profit nata nel 1984 in California con l’obiettivo di far incontrare le menti e le idee più stupefacenti del pensiero globale, perché crede fermamente nel potere che le idee innovative hanno di cambiare la vita delle persone e il modo in cui queste si relazionano l’una con l’altra.

Questa prima edizione di Vicenza cui ho partecipato ha riflettuto sul tema 
Planting the Seeds, facendo convivere sul palco le tematiche più varie: dall'architettura all'alimentazione, dalla tecnologia all'arte. E anche medicina, questioni ambientali e sociali, storia, cultura, musica e territorio. Il tutto condotto in modo magistrale da Paola Maugeri. 


Ecco cosa mi sono portata a casa da questo TEDx:

1} Enstusiasmo

Può sembrare una parola abusata, ma ad un evento TEDx l'entusiasmo è palpabile e contagioso! I volontari organizzatori che hanno creato l'attesa condividendo sui social e ora vedono realizzarsi le loro fatiche, chi ci è già stato e sa che per quanto diverso da altri sarà un'esperienza straordinaria, e chi, come me, ha solo una vaga idea di cosa lo aspetterà ma si fa contagiare da questa energia diffusa.

2} Passione

Passione per quello che ho studiato, per il percorso che ho intrapreso. Più volte mi sono domandata se l'architettura e l'interior design fossero la strada giusta. Ma se le parole di apertura di Beltramini che raccontava aneddoti del Palladio e della nostra città mi hanno incantata come una scolaretta. Se vedere il progetto di Freedom Room (un modulo abitativo essenziale, a basso costo, pensato con i detenuti e prodotto in carcere) ha moltiplicato la mia consapevolezza sul Design come strumento di innovazione, e perché no, liberazione. Allora, forse, non ho sbagliato. Devo solo trovare la corretta applicazione di tutto ciò per me!

3} Network

Il TEDx è stato per me un ottimo campo di sperimentazione sul potere dei Social Media e sulla condivisione. Non avevo mai usato Twitter durante un evento live, ed è stato divertente sia condividere le mie impressioni live che leggere quelle degli altri. Cogliere sfumature diverse di uno stesso speech. Scoprire un vero e proprio network di persone interessate ad uno stesso argomento che amplificavano i messaggi facendoli risuonare nella rete più e più volte.
Il Network però non è solo virtuale, perché chi partecipa agli eventi è una persona reale ed è durante le pause che i semi vengono seminati, che si innescano relazioni e le idee si moltiplicano a partire dagli stimoli ricevuti.

4} Emozione

Vedere la scena del teatro stabile più antico al mondo trasformarsi e cambiare aspetto davanti ai tuoi occhi grazie a proiezioni mappate è un'emozione indescrivibile. Anche se sai cos'è il 3D Mapping Projection e come funziona. Anche se un po' te lo aspettavi visto che tra gli speaker c'era Mick Odelli, fondatore e CEO di Drawlight (che queste cose le porta in giro per il mondo!). Anche se hai già visto quelle sulla Basilica Palladiana e molte altre su Youtube. Ma qui le emozioni delle risate con Richard Romagnoli e la musica di chitarra giocata di Valter Tessaris, l'incantesimo del racconto di un viaggio in Antartide con Chiara Montanari e degli esperimenti su Marte di Jocelyn Dunn riprendono vita e si trasformano in un gioco di luci e proiezioni che smaterializzano la facciata del Teatro Olimpico e ti immergono in un mondo nuovo dove tutto è possibile. 

5} Gift Bag

Ed infine la Gift Bag! Per niente scontata e con un cuore green. 
La Xbag è stata ricavata dal riutilizzo del tessuto ombreggiante usato in agricoltura per proteggere i germogli dall’arsura del sole, dal gelo delle notti, dalle piante infestanti; la matita Perpetua (in una versione esclusiva XPetua) realizzata con un materiale innovativo e tecnologico composto per l’80% da grafite riciclata derivante dagli sfridi di lavorazione industriali, e il blocco per gli appunti XPetua Notes, un taccuino completamente diverso dagli altri la cui copertina è stata realizzata con “Ecophilosophy”, materiale idrorepellente in grado di resistere all’usura e agli strappi che per la prima volta viene impiegato in maniera originale. E non va dimenticato che il biglietto stesso è ricco di veri e propri semi da piantare...perché Planting the Seeds non resti solo il bel titolo del primo TEDxVicenza!
tedx vicenza gift bag perpetua caratti e poletto

Ed ora, visto che sabato scorso ho usato Twitter come un block-notes dell'evento, vi lascio con lo Storify dei miei Tweet (e quelli di altri) sugli speech, quello che ho colto dalle parole degli speaker per seminarlo nella mia vita: buona lettura!



 

2 commenti:

  1. Bellissimo articolo Nadia! Contentissimo che tu, insieme a molti altri, abbia apprezzato tutto il lavoro fatto dal team! :)

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    1. Ciao Ale! Grazie di essere passato di qui... felice che ti sia piaciuto l'articolo! E i complimenti al team sono più che meritati! Bravi!

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