16 maggio 2016

TEDxVicenza 2016 in pillole, e qualche Tweet!

Oggi è un altro di quei giorni dedicati a me... Maggio mi sta regalando un sacco di "terzi tempi" (come li chiamerebbe Annamaria Anelli), di belle cose da fare solo per me che mi danno la carica. È l'alba e sono in un treno per Milano. Mi aspetta una bella giornata di formazione e soprattutto di incontri.

Sono mesi che non ho il tempo e soprattutto le energie per scrivere...fare la mamma dopo una giornata di lavoro è dura  anche per una naturalmente iperattiva! 
Oggi però la giornata è propizia: ho due ore di treno, e c'è stato il TEDx sabato scorso = ho del tempo e un buon argomento!

TEDx...  ancora mi stupisco di quanta gente ancora non sappia cos'è. Sono così abituata a essere in rete, vedere, ascoltare, comunicare con persone da tutto il mondo che do per scontato che per tutti sia così!
Eppure in molti le scorse settimane mi hanno domandato: "Dov'è che vai sabato?!"

Come spiegare quel mix di entusiasmo, emozione, passione che è un evento Ted? Ci ho provato qui e non cambierei una sola parola. Cambiano gli speaker ma il risultato è sempre lo stesso. 


PLAY.PAUSE.RESTART



Ti rendi conto di aver superato i 30 quando la prima cosa che ti viene in mente è il mangia cassette di quando ero bambina...
Eppure poi ci rifletti, ed il tema è proprio una bella metafora della vita. Vivere significa muoversi, iniziare sempre cose nuove. Ma a volte sei costretto a fermarti, studiare il percorso, lasciar sedimentare per far nascere cose nuove. E alla fine riparti più carico di prima e ti reinventi o semplicemente evolvi perché è il ciclo naturale delle cose.

Ecco.
Lo scorso anno per me è stato una PAUSA. Rientrata dalla maternità subito per fare un lavoro che non mi soddisfava, ho passato mesi a crogiolarmi tra la voglia di cambiare le cose, libri motivazionali e giornate nere.
Il TEDxVicenza 2015 è stato una boccata di ossigeno, emozione e motivazione concentrate in un unico evento.
E poi con l'inizio del 2016 ho premuto RESTART, ingranato la marcia e sono partita! Sono ancora in viaggio, e me lo sto godendo tutto!

Mi sono fatta una promessa: imparare una cosa nuova al giorno ogni giorno. Beh, sabato ho fatto la scorta!

Lo ammetto, sono sempre stata una secchiona e ho preso un sacco di appunti su Twitter e non solo. Ma a cosa servono le idee de non vengono condivise?! 

Ecco qua! IDEAS WORTH SPREADING


Ah, e non dimentichiamo la XBag! Una bella sorpresa ogni anno. Realizzata in carta Ecophilosophy da Alisea piegando un unico foglio come un origami...e poi riempita di gadget!


In perfetto stile re-use ora mi accompagna ogni mattina in ufficio, mentre lo zaino Manfrotto mi segue nelle mie scorribande.

PARENTESI GEEK

E per finire due chicche per i tecno-amanti come me:

1. L'App ufficiale (che ho scaricato per tempo - ça va sans dire!) Con il programma, gli speaker e la possibilità di condividere Tweet e foto con maschere e # già impostati.
Via TEDxVicenza

2. La Xball! Una installazione luminosa interattiva, che si è illuminata ad ogni attività su Twitter e Instagram con gli hashtag ufficiali...il fermento sui social è stato reso visibile, quasi a volerci ricordare che la rete siamo noi che viviamo il mondo reale e decidiamo di condividere pensieri e idee, che poi è la base della filosofia TED.



...cosa si può volere di più?! Che arrivi in fretta TEDxVicenza 2017!

1 dicembre 2015

Lo facciamo l'albero di Natale?

Lo facciamo quest'anno l'albero di Natale?
Ecco, io questa domanda la faccio ogni anno a mio marito sperando che mi dica "Ma no dai, non siamo mai a casa...a che serve?!"
E invece vengo puntualmente disillusa da due occhi sognanti che già pregustano lo spacchettamento della Mezzanotte, circondati da lucine-candele-decori natalizi.

Lo ammetto: ho sempre pensato che addobbi di Natale fossero una gran perdita di tempo. Decorazioni sommarie e spesso di dubbio gusto (sono cresciuta con gli orripilanti festoni anni '80, tipo code di gatto spelacchiati) che per di più costano sempre tantissimo! Tutte cose che peraltro potrei benissimo produrre da me...ma quando?! E poi per tenerle in giro per casa per un mesetto scarso? (Si perchè l'8 dicembre al limite si scia, mica si fa l'albero...e alla fine l'Epifania tutte le feste si porta via!)

Ma torniamo alla questione albero. Qualcuno di voi ha mai avuto la brillante idea di prendere l'albero vero? Vi auguro di no, ma se così fosse diamoci una pacca sulla spalla in segno di incoraggiamento...io qualche ago di pino lo trovo ancora adesso dopo 3 anni. Bene, da quell'anno ho decretato "Basta alberi di Natale!" (quelli finti non li prendo nemmeno in considerazione).

Adesso però c'è Pietro, e dove gli lascia altrimenti i regali Babbo Natale? E poi vuoi crescere un figlio orso come te? Fagliela respirare l'aria del Natale! E così ho ceduto:

"Ok, l'Albero di Natale si fa...ma A MODO MIO!"


Questo è l'albero dell'anno scorso...

albero natale xmas tree diy
Il nostro Albero 2014


...e quest'anno? Ancora non ci ho pensato, ma ho promesso a Pietro e al suo tenero papà che ogni anno la nostra piccola casa avrebbe avuto il suo strano albero...e le promesse vanno mantenute!

La carrellata non poteva che cominciare con l'ironia di LePalle...e le loro Palle di Natale! Le ho conosciute lo scorso anno girovagando nel web. In primavera i sottobicchieri e adesso, arriveranno anche le Xmas Balls?
albero di natale alternativo le palle di natale
Le Palle di Natale

Vi domandate dove appenderò quest'anno palle-addobbi-lucine senza un albero?
La mia risposta è

Serve davvero un albero?!


Io qualche idea già ce l'ho, a voi qualche ispirazione!


albero di natale alternativo con rami veri
Le istruzioni qui
albero di natale alternativo rami e decori
E questo?
albero di natale alternativo fili e foglie
Source
albero di natale alternativo diy
DIY
albero di natale alternativo sagoma nera con palle
Source 
albero di natale alternativo angolo legno
Source
albero di natale alternativo corda e decori
Source
albero di natale alternativo diy pom pom
Ci piacciono i pom pom
albero di natale alternativo oggetti
Source
albero di natale legni colorati
Source
albero di natale washi tape
Vi piace il washi-tape?
albero di natale calendario avvento con mollette
Source


5 agosto 2015

Wishlist #1

DaWanda finds


Ho scoperto DaWanda durante la maternità, quando per passare il tempo mi dilettavo producendo braccialetti intrecciati o all'uncinetto arricchiti con qualche simpatico charm.

Poi è arrivato il momento di arredare la cameretta di Pietro e di rinnovare la nostra mansarda: volevo trovare oggetti unici e particolari, da cui magari prendere ispirazione per creare qualcosa da me...e da qui nasce la mia lista dei "preferiti", che potete esplorare anche qui direttamente dal sito di DaWanda!

Per la cameretta

7} Snug Grow - metro da parete

Per il nostro soggiorno open space

26 luglio 2015

Sprazzi creativi #1

Il riuso di una scaletta decrepita


Una delle cose che mi dà più soddisfazione è creare oggetti e decorazioni con le mie mani. In internet questa cosa si chiama DIY (Do-It-Yourself)...io li chiamo sprazzi creativi!

Oggi vi mostro uno dei progetti che mi sta più a cuore, forse perché è una delle prime creazioni inserite nella nostra casetta, o forse perché è frutto di un divertente lavoro a due: io la mente, mio marito il braccio, insieme complici.

Tutto è cominciato con uno dei nostri passatempi preferiti: una passeggiata in montagna. E tale sarebbe rimasta se non avessi addocchiato in modo fortuito una scaletta in legno mezza marcia abbandonata in mezzo ad un prato... perché lasciarla lì quindi? Non so se sia stato più difficile convincere mio marito a caricare quella cosa sporca e decadente nella sua macchina nuova o fargli capire che una volta trovata non potevamo proprio farne a meno nella nostra piccola casetta!
Fatto sta che il pomeriggio stesso, mentre io cercavo l'idea giusta per darle nuova vita, il mio fidato complice tagliava le parti marce e levigava il resto per togliere eventuali schegge, darle una ripulita e fare risaltare il colore naturale, reso particolare dai numerosi giorni passati al sole e alle intemperie.

Ed ecco il risultato, che ormai da qualche anno fa da supporto alle nostre foto!


Se anche voi avete trovato una vecchia scaletta in legno e non avete resistito a portarvela a casa, vi lascio qui sotto alcune idee per usi e riusi creativi!

Sprazzi creativi in cucina

scaletta legno riuso appendi pentole cucina
1 | 2 | 3

Per i vostri libri

scaletta legno riuso libreria
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6

Creatività ed eleganza in bagno

riuso scaletta legno bagno portasalviette
1 | 2 | 3 | 4

Appendiabiti alternativi

riuso scaletta legno appendi abiti e scarpe
1 | 2

Cose belle in casa


1 | 2 | 3 |  4 | 5 | 6

Con un po' di verde

riuso scaletta legno porta vasi e piante
1 | 2 | 3

5 luglio 2015

Cosa mi ha regalato TEDxVicenza

teatro olimpico, tedxvicenza, planting the seeds

È passata una settimana da TEDxVicenza e mi sono decisa a parlarne. A mente fredda, perché l'entusiasmo di questa giornata al Teatro Olimpico si sedimentasse un pochino.
Non avevo mai partecipato ad un evento TED prima d'ora, ma solamente ascoltato qualche talk su TED.com, e non potevo minimamente aspettarmi quanto coinvolgente potesse diventare la giornata!

D'altra parte è proprio vero che le orecchie sentono quello che vogliono sentire e il cervello immagazzina ciò che gli è utile... Io avevo bisognoso respirare passione, entusiasmo, voglia di cambiare e di farcela e ho trovato tutto questo nelle parole dei 16 speaker che si sono succeduti incalzando la giornata.

Per questo parlo di regalo, perché il TEDx è stato un grande regalo per me, una boccata di ossigeno, una iniezione di fiducia che cambiare e agire fuori dagli schemi si può.

Ideas worth spreading è il motto delle conferenze TED (Technology Entertainment Design), organizzazione no profit nata nel 1984 in California con l’obiettivo di far incontrare le menti e le idee più stupefacenti del pensiero globale, perché crede fermamente nel potere che le idee innovative hanno di cambiare la vita delle persone e il modo in cui queste si relazionano l’una con l’altra.

Questa prima edizione di Vicenza cui ho partecipato ha riflettuto sul tema 
Planting the Seeds, facendo convivere sul palco le tematiche più varie: dall'architettura all'alimentazione, dalla tecnologia all'arte. E anche medicina, questioni ambientali e sociali, storia, cultura, musica e territorio. Il tutto condotto in modo magistrale da Paola Maugeri. 


Ecco cosa mi sono portata a casa da questo TEDx:

1} Enstusiasmo

Può sembrare una parola abusata, ma ad un evento TEDx l'entusiasmo è palpabile e contagioso! I volontari organizzatori che hanno creato l'attesa condividendo sui social e ora vedono realizzarsi le loro fatiche, chi ci è già stato e sa che per quanto diverso da altri sarà un'esperienza straordinaria, e chi, come me, ha solo una vaga idea di cosa lo aspetterà ma si fa contagiare da questa energia diffusa.

2} Passione

Passione per quello che ho studiato, per il percorso che ho intrapreso. Più volte mi sono domandata se l'architettura e l'interior design fossero la strada giusta. Ma se le parole di apertura di Beltramini che raccontava aneddoti del Palladio e della nostra città mi hanno incantata come una scolaretta. Se vedere il progetto di Freedom Room (un modulo abitativo essenziale, a basso costo, pensato con i detenuti e prodotto in carcere) ha moltiplicato la mia consapevolezza sul Design come strumento di innovazione, e perché no, liberazione. Allora, forse, non ho sbagliato. Devo solo trovare la corretta applicazione di tutto ciò per me!

3} Network

Il TEDx è stato per me un ottimo campo di sperimentazione sul potere dei Social Media e sulla condivisione. Non avevo mai usato Twitter durante un evento live, ed è stato divertente sia condividere le mie impressioni live che leggere quelle degli altri. Cogliere sfumature diverse di uno stesso speech. Scoprire un vero e proprio network di persone interessate ad uno stesso argomento che amplificavano i messaggi facendoli risuonare nella rete più e più volte.
Il Network però non è solo virtuale, perché chi partecipa agli eventi è una persona reale ed è durante le pause che i semi vengono seminati, che si innescano relazioni e le idee si moltiplicano a partire dagli stimoli ricevuti.

4} Emozione

Vedere la scena del teatro stabile più antico al mondo trasformarsi e cambiare aspetto davanti ai tuoi occhi grazie a proiezioni mappate è un'emozione indescrivibile. Anche se sai cos'è il 3D Mapping Projection e come funziona. Anche se un po' te lo aspettavi visto che tra gli speaker c'era Mick Odelli, fondatore e CEO di Drawlight (che queste cose le porta in giro per il mondo!). Anche se hai già visto quelle sulla Basilica Palladiana e molte altre su Youtube. Ma qui le emozioni delle risate con Richard Romagnoli e la musica di chitarra giocata di Valter Tessaris, l'incantesimo del racconto di un viaggio in Antartide con Chiara Montanari e degli esperimenti su Marte di Jocelyn Dunn riprendono vita e si trasformano in un gioco di luci e proiezioni che smaterializzano la facciata del Teatro Olimpico e ti immergono in un mondo nuovo dove tutto è possibile. 

5} Gift Bag

Ed infine la Gift Bag! Per niente scontata e con un cuore green. 
La Xbag è stata ricavata dal riutilizzo del tessuto ombreggiante usato in agricoltura per proteggere i germogli dall’arsura del sole, dal gelo delle notti, dalle piante infestanti; la matita Perpetua (in una versione esclusiva XPetua) realizzata con un materiale innovativo e tecnologico composto per l’80% da grafite riciclata derivante dagli sfridi di lavorazione industriali, e il blocco per gli appunti XPetua Notes, un taccuino completamente diverso dagli altri la cui copertina è stata realizzata con “Ecophilosophy”, materiale idrorepellente in grado di resistere all’usura e agli strappi che per la prima volta viene impiegato in maniera originale. E non va dimenticato che il biglietto stesso è ricco di veri e propri semi da piantare...perché Planting the Seeds non resti solo il bel titolo del primo TEDxVicenza!
tedx vicenza gift bag perpetua caratti e poletto

Ed ora, visto che sabato scorso ho usato Twitter come un block-notes dell'evento, vi lascio con lo Storify dei miei Tweet (e quelli di altri) sugli speech, quello che ho colto dalle parole degli speaker per seminarlo nella mia vita: buona lettura!



 

26 giugno 2015

Kids Design Week 2015 (quella del Salone ma per i più piccini)


Pensando a tutte le mie amiche neomamme o in trepidante attesa, inizialmente avevo pensato di pubblicare una selezione delle belle immagini che ho raccolto durante i mesi di gravidanza progettando la cameretta di Pietro. Magari più avanti lo farò (intanto potete seguire la mia bacheca su Pinterest!).
Ho deciso invece di raccontare le cose belle che ho visto alla Kids Design Week lo scorso aprile a Milano, all'interno del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Sono in ritardo di un paio di mesi, lo so, ma d'altra parte questo blog non esisteva due mesi fa!


Credo che le cose belle contribuiranno a salvare il mondo, o almeno lo renderanno un posto migliore in cui stare. Per questo penso che i bambini debbano crescere in un ambiente stimolante e divertente, ma allo stesso tempo equilibrato e funzionale, studiato per essere a loro misura.

Questa prima Kids Design Week ha cercato proprio di selezionare quei progetti pensati apposta per loro, i nostri cuccioli, che muovono i primi incerti passi nel mondo. Progetti che accolgono la sfida di allontanarsi dalla standardizzazione e cercano di coltivare l'interazione spontanea dei bambini.

Al piano terra del Museo era esposta una selezione di prodotti curata da Afilii - Design fit for kids, che promuove "inspirational, creative and sustainable products that satisfy childrens' unique needs": 20 tra designer ed artigiani provenienti da paesi diversi. Tutti prodotti in grado di fare interagire i bambini con il design in modo naturale e divertente.

Oggi mi soffermerò solo sugli arredi che più mi sono piaciuti, ma non dubito di scrivere presto un post su Italiantoy e gli altri giochi che mi hanno divertita e avrei voluto portare a casa per Pietro!

Una delle cose più belle e funzionali dell’esposizione (e devo dire anche del Fuorisalone in generale) è stata questa culla di ID STUDIO: la Cradle Rocker.
culla id studio kids design week

culla id studio alla kids design week diventa poltroncina

Anche Pietro i primi mesi ha dormito in una culla in legno, creata dalle sapienti mani di mio zio ormai vent’anni fa. Ma chi non ha la mia fortuna rischia di spendere soldi per un supporto che sarà utilizzato per poco tempo. Non vi sembra geniale questa soluzione? E per di più le sedute che ne derivano sono splendide! 

E questa sdraietta di Charlie Crane non è deliziosa? Chi è già genitore può capirmi…la sdraietta è un must have! E questa l'avrei voluta tanto, con un design così semplice e lineare ed un tessuto con una texture corposa come piace a me: le forme ridotte all’essenziale della loro funzionalità, ma con garbo ed equilibrio.
sdraietta levo charlie crane tinta legno e grigia


Della stessa azienda anche questo seggiolone, che per quanto non rientri pienamente nei miei gusti estetici ha un grandissimo pregio: si trasforma con il bambino man mano che cresce. Non è ancora in commercio, quindi le uniche immagini sono quelle di questa cartolina.


Sempre a proposito di arredi trasformisti, guardate che bella questa culla, o forse navicella, o forse carrettino dei giochi?! Si chiama Kidskoje. A dire la verità questo non era esposto al Museo della Scienza, ma l'ho trovato studiando le altre aziende...e penso che ci sarebbe stato proprio bene!
Kidskoje navicella comfort e mobilità


Per restare nel mondo dei materiali naturali ecco la giostrina BabyGim progettata da Liv Andersson con materiali naturali, su cui possiamo appendere qualsiasi cosa catturi l’attenzione del bambino, da figure agli origami a sciarpe e giocattoli.
babygim, liv andresson, palestrina bebè


E cosa ne dite di queste sedute ?  Colore. Creatività. Gioco. Trasformazione. Sono The Ball Single e Moon Small di Lina Furniture.
the ball single e moon small-lina furniture


Adesso, dopo le risate, i giochi, le fatiche della giornata, sistemiamo le nostre cose negli armadi progettati da Marie-Louise Groot Kormelink. Non vi sembra di trovarvi in una città del Nord? This is Dutch!
this is dutch armadio strada amsterdamthis is dutch colorate strada amsterdam
Incantevoli questi baby-arredi, vero? Vista la prima edizione, il prossimo anno tutti alla Kids Design Week!

20 giugno 2015

I regali della natura

Ogni tanto il mio lavoro non è solo conteggi e ore al telefono per spiegare disegni e controllare avanzamenti dei lavori, ma anche ricerca dei materiali per realizzare i progetti (spesso complicati) degli architetti dei nostri clienti.

Questa settimana sono andata alla ricerca di graniti. Non me ne intendo per niente, e ammetto anche che il mio gusto minimal mal si combina con l'opulenza di marmi e graniti. Però visitando vari produttori del veronese e del vicentino ho potuto apprezzare l'immenso regalo di colori che ci fa la natura con le sue pietre. Qui sotto un assaggio: sono veri e propri quadri, che dite?

Granito fusion top favorita

granito patagonia favorita

granito crystal brown favorita

granito decorativo

granito breccia romana favorita

quarzite brown favorita

fusion top favorita

granito sahara black favorita

foglia scolpita in marmo striato colore arancione
Tutte le foto sono state scattate da me presso Favorita a Lonigo, che ringrazio anche per la foglia scolpita!